Cartelle dei consorzi di bonifica, che fare? Il parere dell'esperto, l'Avv. Maurizio Villani
La problematica dei consorzi di bonifica ormai si trascina da anni in campo
nazionale. I contribuenti sono esasperati perché costretti a pagare un balzello senza ricevere alcun beneficio diretto, specifico e concreto. Nonostante la giurisprudenza costante della Corte di Cassazione, i consorzi di bonifica ogni anno notificano accertamenti e cartelle ed al tempo stesso impugnano sino in Cassazione le sentenze favorevoli ai consorziati.
Questi ultimi sono costretti ogni anno a presentare ricorsi, anche per piccoli importi, con il pagamento del contributo unificato tributario e con il rischio di dover pagare le somme contestate perché i giudici tributari non accordano la sospensiva. Di conseguenza, i consorziati, pur sapendo di avere ragione per mancanza dei benefici diretti, sono costretti a rinunciare alla difesa o anticipare le somme, persino in Cassazione, con aggravio di spese processuali.L'esperto, Avv. Maurizio Villani, consiglia il da farsi quando si riceve una cartella di pagamento.
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